PIOGGIA DI RECORD ALLA FONTANASSA! A SAVONA SI SCRIVE LA STORIA

COMUNICATO STAMPA DEL 16/07/2020

Savona, 16 luglio 2020

La ripartenza dei sogni per l’atletica italiana: accade a Savona, nel nono Meeting internazionale Città di Savona dedicato alla memoria di Giulio Ottolia. L’appuntamento organizzato oggi alla Fontanassa  da CUS Savona e CUS Genova con la direzione di Marco Mura ha regalato una raffica di emozioni, tra duelli, primati e prestazioni di altissimo livello che hanno aggiunto tasselli nuovi alla storia dell’atletica italiana: “Un meeting tra i più belli che abbia mai visto” sintetizza l’ex sprinter azzurro (oggi opinionista Rai) Stefano Tilli. Lo spalleggiano (in quello che è il primo appuntamento 2020 del circuito FIDAL Top) le cifre: 8 primati del meeting caduti su 12 gare, due nuovi record italiani Juniores, una miglior prestazione mondiale 2020, sfide sempre palpitanti vissute in diretta Rai e riproposte nelle prossime ore in differita su Atletica.tv e sul canale Youtube della Federazione “Atletica italiana”.

LARISSA, UN BALZO NEL FUTURO – Un lampo, pochi minuti prima della finale dei 100 maschili: la campionessa europea Under 20 del lungo Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon) atterra a 6.80 (+0.7), nuovo primato italiano Under 20 ed esplode di felicità e di incredulità (“Non pensavo di aver saltato così lontano” avrebbe detto dopo la prova). Un risultato (nella gara che ricorda il compianto ct Elio Locatelli) di portata tecnica enorme per la ragazza toscana, che diverrà maggiorenne dopodomani: la misura, corroborata da altri cinque salti superiori a 6.40, vale la seconda prestazione mondiale 2020 e il secondo salto italiano di sempre dietro Fiona May, che di Larissa è la mamma. Di valore anche il 6.55 (+1.0) di Tania Vicenzino (CS Esercito), seconda.

TORTU SU JACOBS ALL’ULTIMO RESPIRO – Non delude le attese il match tra Filippo Tortu (Fiamme Gialle) e Marcell Jacobs (Fiamme Oro): Tortu cancella dalla mente di tutti l’opaca prova di Rieti di 12 giorni fa e torna re a Savona vincendo i 100 metri (Trofeo Giulio Ottolia) come già nel 2017  nel 2018. Due i centesimi in favore di Filippo: 10.12 a 10.14 (+1.3), primato stagionale per entrambi e Tortu che scappa 2-1 nei confronti diretti in finale a Savona. Dietro è pioggia di personali con Fausto Desalu (Fiamme Gialle) a 10.29 e Andrea Federici (Biotekna Marcon) a 10.35.

UN 400 DA RE – Era un antipasto di finale tricolore e Davide Re non tradisce le attese: il primatista italiano Assoluto delle Fiamme Gialle respinge con 45.31 gli assalti di Vladimir Aceti (Fiamme Gialle, primato personale a 45.84) e Edoardo Scotti (CS Carabinieri, 46.08). Nella specialità che è pure Trofeo Fondazione De Mari è primato del meeting: demolito il 46.21 dello statunitense Michael Berry.

I GIGANTI DEL PESO – Una poltrona per due, parafrasando il titolo di un celebre film. La poltrona, o meglio il trono, del getto del peso (Trofeo Noberasco) è del fiorentino Leonardo Fabbri (CS Aeronautica), uno dei più attesi in gara a Savona: il pesista non tradisce vincendo la gara con un quinto lancio da 21.15 a soli 17 centimetri dal personale assoluto, nuovo primato dello stadio strappato proprio a coach Paolo Dal Soglio. Ma non c’è solo Fabbri al top nella pedana savonese: alle spalle del sudafricano Zane Weir (18.97) c’è il pugliese Carmelo Musci (Fiamme Gialle), che approda prima a 18.50 e poi a 18.71: è il nuovo limite italiano Juniores con l’attrezzo del settore Assoluto, strappato a Sebastiano Bianchetti che nel 2015 lanciò a 18.63.

OSTACOLI ABBAGLIANTI – A Savona viene stabilita pure una migliore prestazione mondiale 2020: la firma nei 110 ostacoli (Trofeo Bianalisi Omnia Medica) il britannico Andrew Pozzi. “Andy” vince con un assolo da 13.30 (+1.6) abbassando di 14/100 il proprio picco stagionale: il migliore degli italiani è Hassane Fofana (Fiamme Oro), debutta nel 2020 in 13.74. Abbaglia Luminosa Bogliolo, la ragazza di Alassio delle Fiamme Oro, al pari di Elisa Maria Di Lazzaro (CS Carabinieri): nei 100 ostacoli (Trofeo Fondazione De Mari) Luminosa precede Elisa sul tuffo sulle fotocellule, i crono sono fenomenali (12.86 e 12.89) ma purtroppo invalidati da un refolo di vento di troppo (+2.5). Per il terzo posto Linda Guizzetti (CUS Pro Patria Milano) supera Giada Carmassi (Atl. Brugnera Friulintagli) di un solo centesimo: 13.23 a 13.24.

ANNA E FILIPPO IN TOP TEN – Un avvio bruciante, una volata da annali: Anna Bongiorni (CS Carabinieri) è la regina dei 100 metri donne (Trofeo Giulio Ottolia). Dopo l’11.37 ventoso (+2.3) della batteria la ragazza toscana in finale sfodera 11.30 (+2.0), risultato che la rende la sesta italiana più veloce di sempre: Bongiorni supera Irene Siragusa (CS Esercito, 11.42) e Vittoria Fontana (CS Carabinieri), a 5/100 dal personale con 11.45. Nel lungo uomini (Trofeo Elio Locatelli) va in scena lo show del siciliano Filippo Randazzo (Fiamme Gialle): il campione italiano Assoluto in carica con 8.12 (+1.4) si migliora di 5 centimetri e diventa il decimo lunghista italiano di sempre.

LALOVA REGALE, CONFERMA FRARESSO, ROSSI E BORGA A SORPRESA – Una volata regale per la due volte campionessa d’Europa Ivet Lalova-Collio: la solare ragazza bulgara, già quarta ai Giochi Olimpici, vince i 200 metri (Trofeo Bianalisi Omnia Medica) con il primato del meeting a 23.13 (+1.9). Seconda piazza per la primatista italiana della 4×100 Gloria Hooper (CS Carabinieri) a 23.47, terza Alessia Pavese (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco, 23.91). 

Nel salto in alto donne (Trofeo Noberasco) le più attese erano le “duemetriste” Elena Valortigara e Alessia Trost e la ledaer italiana stagionale Erika Furlani, ma a far saltare il banco è Teresa Maria Rossi (Geas): la saltatrice di Sesto San Giovanni (Milano) con il personale da 1.87 alla terza prende il comando e il primato del meeting e si migliora di due centimetri, celebrata dall’olimpionica Sara Simeoni. Il Trofeo Noberasco è suo su Vallortigara e Furlani, entrambe a 1.84. Senza riferimenti in corsia sei la veneta Rebecca Borga (Fiamme Gialle) inscena il miglior 400 metri della carriera respingendo al mittente con piedi molto reattivi nel finale  sia la favorita Maria Benedicta Chigbolu (CS Esercito) sia la rimontante Virginia Troiani (CUS Pro Patria Milano): personale da 52.98 per Borga, 53.49 per Chigbolu, 53.51 per Troiani. Mauro Fraresso (Fiamme Gialle) si conferma re del giavellotto: picco da 78.13 e un primo lancio oltre gli 80 metri purtroppo nullo di pedana.

PARTNER – Il meeting è realizzato con il patrocinio del Comune di Savona, della Fondazione Agostino De Mari, della FIDAL, del CONI, CIP e FISPES.

Main sponsor manifestazione sono Bianalisi-Omnia Medica, Unione Industriale delle Provincia di Savona e Noberasco. Sponsor tecnici Mondo e Sporting.

Per ulteriori informazioni: www.meetingsavona.org.

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