
L’Italia sportiva sorride: i Mondiali celebrano la nazionale più luccicante di sempre. La squadra azzurra non era mai tornata dalla rassegna iridata con sette medaglie: a Tokyo arrivano un oro, tre argenti e tre bronzi. E a tornare da Tokyo da campione del mondo nel lungo è un ragazzo che con il Meeting internazionale Città di Savona ha un rapporto speciale: Mattia Furlani proprio alla Fontanassa ottenne quello che è tuttora il suo salto più lungo in carriera, un 8,44 ventoso (+2.2) che gli permise di vincere l’edizione 2023. Mattia avrebbe poi strabiliato anche nel 2024 con 8,36, record del mondo Under 20. Furlani non è comunque solo: sono ben undici (due ori, cinque argenti e quattro bronzi) gli atleti medagliati ai Mondiali 2025 passati dal tradizionale appuntamento primaverile al centro polisportivo “Giulio Ottolia”. Un habitué del meeting organizzato dall’Atletica Savona è Leonardo Fabbri: lo specialista del getto del peso, a Savona tre volte vincitore e primatista della manifestazione con 22,95 (sua seconda misura in carriera), a Tokyo ha conquistato il bronzo.
Di grandissimo prestigio e spessore tecnico è l’argento iridato dei 400 metri Marileidy Paulino: l’atleta dominicana con 47.98 ha abbattuto un muro leggendario per la distanza siglando il terzo tempo mondiale della storia. Paulino a Savona disputò nel 2021 la prima competizione della carriera in Italia vincendo i 400m, replicando nel 2022 il successo, stavolta nei 200m con il record nazionale. A Tokyo sui 200m ha compiuto invece un’impresa la britannica Amy Hunt, vicecampionessa del mondo sulla distanza in cui quattro mesi prima vinse il meeting di Savona. Thea Lafond (Dominica), argento nel triplo ai Mondiali dopo l’oro Olimpico dei Giochi 2024, a Savona ha vinto tre volte: 2022, 2023 e 2025. Keely Hodgkinson (Gran Bretagna) e Abderrahman Samba (Qatar), transitati da Savona rispettivamente nel 2024 e nel 2023, a Tokyo hanno colto il bronzo su 800m (lei) e 400m ostacoli (lui). Parlando di 4×100 uomini, Trayvon Bromell, correndo solo la batteria, si è laureato campione del mondo con gli Stati Uniti in una gara maschile che ha visto pure Jerome Blake e Brandon Rodney argento con il Canada e Taymir Burnet bronzo con l’Olanda. Non è stato purtroppo un bel Mondiale per gli eroi azzurri dei Giochi Olimpici di quattro anni fa, ma giova ricordare come Marcell Jacobs con il 9.95 nel 2021 (allora pure record italiano) e Gimbo Tamberi con 2,18 nel 2014, sono tuttora primatisti del meeting.
Le medaglie mondiali degli atleti che hanno esaltato la Fontanassa in questi anni sono motivo di grande orgoglio per il Direttore Organizzativo del meeting Marco Mura, che sta già lavorando per una spumeggiante edizione 2026: la data verrà resa nota nelle prossime settimane.
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